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Ecco, io trovo che non ci sia nessun motore più grande della noia, che nelle sue molteplici sfaccettature è anche disprezzo e distacco da alcune situazioni vissute. È dunque il motivo del salto, o avanti, progettando, o indietro, struggendosi di malinconia e ricordando.

Roberta

(dall'articolo presente nel Blog, Una spiegazione: la noia è rivoluzionaria - maggio 2015)

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